Comunicato unitario UCBP Roma sulla situazione HR SSC

11 ottobre 2011
By JVB

LA MOBILITAZIONE CONTINUA

In data 4 ottobre 2011 è pervenuta alle OO.SS. una nota delle Relazioni Industriali con la quale si informa che l’A.D. Ghizzoni, congiuntamente al D.G. Nicastro e al COO Fiorentino “hanno assunto la decisione di procedere allo spostamento al 1 gennaio 2012 della decorrenza delle operazioni societarie relative sia ad All4Quality che allo HR-SSC”. Nella nota si afferma che l’Azienda vuol tener conto “dei profili di sensibilità sindacale insiti in tali progetti” e favorire “soluzioni condivise in un contesto di positivo processo di dialogo sociale”.
Queste OO.SS. di UCBP apprezzano queste premesse aziendali sperando che i buoni propositi si trasformino in accordi che diano certezze ai Lavoratori dell’intero Gruppo. Le affermazioni di questi massimi dirigenti aziendali hanno avuto una apertura di credito da parte del sindacato che ha revocato gli scioperi, ma come ogni apertura di credito si sappia che è a tempo.
Queste affermazioni “distensive”, stranamente, vengono smentite in UCBP da solerti responsabili che affermano che le decisioni assunte da parte del gruppo dirigente siano solo dovute a “problematiche tecniche”. Se ciò rispondesse a verità, questi responsabili starebbero smentendo i loro stessi massimi vertici aziendali.
In una fase tumultuosa come quella attuale che coinvolge non soltanto il settore del credito ma l’intero paese, c’è bisogno di una forte coesione sociale. Una coesione sociale che, nel nostro caso, non può prescindere da tre fondamentali capisaldi nei processi di esternalizzazione:
1. Controllo societario di Unicredit Group;
2. Applicazione del CCNL del Credito tempo per tempo vigente;
3. Collegamento societario.

Va chiarito che per collegamento societario si intende:
“nel caso in cui Unicredit Group dovesse perdere il controllo societario del Consorzione e/o di qualsiasi società partecipata oppure dovessero verificarsi ipotesi di cessazione anche parziale di attività, fallimento, liquidazione nonché di cessione di ramo d’azienda trasferito a soggetti terzi non facenti parte del Gruppo ovvero del contratto di servizio, Unicredit Group assume l’impegno di reinserire nel proprio organico tutto il personale coinvolto senza soluzione di continuità e rispettando l’ambito del precedente Comune di lavoro. Le stesse garanzie valgono anche nei confronti del personale assunto, per l’espletamento delle medesime attività, successivamente alla cessione.

Le RR.SS.AA. alla luce di questa nota hanno inviato in data 5 ottobre 2011 all’Azienda la seguente comunicazione:

“Le scriventi RR.SS.AA. hanno accolto favorevolmente le affermazioni contenute nella nota del 4.10.2011, a firma A. Carletta – G. Robaldo, con la quale, nello spostare la decorrenza al 1° gennaio 2012 delle procedure relative a “All4Quality” e “HR SSC”, si esprime la necessità di una particolare attenzione aziendale ai “profili di sensibilità sindacale” ed alla necessità di “dialogo sociale”.

Pertanto, proprio in virtù di queste affermazioni, Vi si chiede di annullare l’attuale procedura in quanto viziata, come già rappresentatoVi, sia sotto il profilo formale che sostanziale.

Nel caso di un Vostro diniego o mancato riscontro, entro 7 (sette) giorni dalla data di ricezione, le sottoscritte RR.SS.AA. Vi confermano, come già comunicatoVi con nota del 21.09.2011, che procederanno con le relative opportune iniziative.”

LA MOBILITAZIONE CONTINUA

È stato dato mandato al professore Alleva, noto giuslavorista ed avvocato, di predisporre un parere pro-veritate e di approntare, qualora l’Azienda non ritiri l’attuale procedura di trasferimento di ramo d’azienda di HR-SSC alla “Newco”, il ricorso alla Magistratura per comportamento antisindacale ai sensi dell’art. 28 dello Statuto dei Lavoratori.
Si è consapevoli che questa battaglia ha una valenza contrattuale nazionale e si inserisce nel contesto di dure vertenze in Banca di Santander, Barclays Bank, Banco Popolare, Deutsche Bank, Banca Leonardo a difesa dell’area contrattuale e contro processi di esternalizzazione di attività bancarie di back-office ad aziende che non applicano il CCNL del Credito.

Queste RR.SS.AA. e tutti i Lavoratori sanno perfettamente di non esser i mitici Eroi di Fort Alamo accerchiati dalle truppe del generalissimo Santana perché sono coscienti di avere il sostegno dell’intera Categoria.

Le RR.SS.AA. chiederanno un intervento di tutte le strutture territoriali per organizzare un attivo cittadino di tutte le strutture sindacali aziendali delle banche operanti nel territorio. Un attivo propedeutico all’apertura della trattativa sul CCNL di categoria che deve vedere, oltre alla difesa dell’area contrattuale, il perseguimento dell’obiettivo, fondamentale, del collegamento societario già raggiunto in Banca Intesa.

Ancora una volta si ribadisce la necessità di una mobilitazione nazionale estesa a tutta la Categoria e si riafferma quello che ormai è diventato lo slogan dei lavoratori di Unicredit:

I DIRITTI ESISTONO FINCHÉ SI È IN GRADO DI DIFENDERLI

PRONTI ALLA MOBILITAZIONE DI TUTTA LA CATEGORIA

RR.SS.AA. U.C.B.P. – Polo di ROMA

DIRCREDITO FABI FIBA/CISL FISAC/CGIL SINFUB UGL UILCA

Roma, 5.10.2011

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