Luca Spoldi nell’articolo “Trimestrali/Domani i numeri di UniCredit, venerdì quelli di Intesa Sanpaolo: cosa guarderanno gli analisti” pubblicato da Affariitaliani (Qui per leggere il paper) mette in evidenza i dubbi e le preoccupazioni degli analisti.
In sintesi:
A preoccupare nel caso dell’istituto guidato da Federico Ghizzoni non sembra tanto l’andamento degli utili a livello operativo, quanto la qualità del credito, l’andamento dei ratio patrimoniali e del margine d’interesse oltre che delle attività di investment banking, in un mercato che resta volatile e che affronta un incremento della pressione fiscale come ricordavano stamane gli analisti di Banca Leonardo.
In particolare il consensus parla di un utile trimestrale attorno ai 471 milioni di euro (ma Banca Leonardo si mostra più ottimista e parla di 650 milioni), che batterebbe agilmente i 148 milioni di euro dello stesso periodo dello scorso anno, ma che segnerebbe una decisa frenata rispetto agli 810 milioni dei primi tre mesi dell’anno. Per il margine di intermediazione si parla mediamente di 6,487 miliardi di euro (stabile rispetto ai 6,49 miliardi di un anno fa e di poco inferiori ai 6,93 miliardi circa del primo trimestre 2011), mentre il margine di interesse dovrebbe essere pari a 3,9 miliardi (in linea coi 3,88 miliardi del precedente trimestre, poco meno dei 3,98 miliardi circa di un anno prima).
A fronte di un andamento del “core business” stabile sarà dunque cruciale vedere a quanto ammonteranno tanto le commissioni nette (pari a 2.209 milioni di euro nel secondo trimestre 2010 ovvero a 2.168 milioni nei primi tre mesi dell’anno in corso) quanto gli accantonamenti per perdite su crediti (un anno fa pari a 106 milioni di euro, a fine marzo scorso saliti a 161 milioni), oltre naturalmente a verificare che tutto proceda come previsto per quanto riguarda le attività di corporate e investment banking e sotto il profilo dei ratios patrimoniali e del costo del credito.
[notice]Sullo sfondo resteranno poi i dubbi mai del tutto fugati circa l’eventuale necessità/opportunità di ricorrere a nuovi aumenti di capitale o a ulteriori ristrutturazioni e quindi nuovi esuberi.[/notice]

















Commenti recenti