UniCredit Logistic affossa l’Italia per favorire Slovenia e Montenegro.

19 luglio 2011
By JVB

Il progetto portuale dell’Alto Adriatico per il quale si erano tanto spesi Mr.Profumo e Palenzona sembra destinato al fallimento. Come si legge in un paper di Nicola Capuzzo su “Trasporto Europa”  (Qui il link all’articolo):

Comunicazioni ufficiali ancora non ci sono, ma le parole di Maurizio Maresca suonano come una resa: “Ho la sensazione che nel panorama attuale della portualità italiana non si riesca a portare a termine un progetto che si basa sull’innovativo mix tra finanza e traffici, grazie alla combinazione di un istituto di credito e un operatore logistico di levatura internazionale”, afferma il vicepresidente di Unicredit Logistic.

Insomma 730 milioni d’investimento che non vedranno mai la luce; e in un momento così critico per l’economia nazionale non è cosa da trascurare. Un danno economico di non poco conto. Lo sviluppo portuale avrebbe dovuto aprire i mercati dell’est alle imprese nazionali ed avrebbe rilanciato l’Italia nel panorama degli scambi internazionali Est/Ovest.
Al danno la beffa. Pare infatti che il denaro prenderà la via dell’Est:  Slovenia e Montenegro potrebbero essere le nuove aree d’attenzione per Unicredit Logistic.

Sembra di sentire parlare la Marcegaglia; da un lato chiede di vincere la crisi investendo di più (soprattutto in infrastrutture), dall’altro gli industriali che rappresenta creano occupazione all’estero a scapito di quella locale (il caso Cassina Spa che su questo blog è ampliamente documentato rappresenta solo “una goccia nel mare”).
E’ inutile che ci vengano a dire che per uscire dalla crisi occorre che imprese e banche facciano “sistema”, che si consolidi la fiducia e la collaborazione tra le aziende e gli istituti di credito se questi sono i risultati.

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One Response to UniCredit Logistic affossa l’Italia per favorire Slovenia e Montenegro.

  1. sergio on 20 luglio 2011 at 21:39

    Che tristezza! Dal vergognoso trattato di Osimo ( che grida ancora vendetta ) in poi, è stato un unico calar di braghe nei confronti di sti zingari levantini, meglio definitii dagli amici Triestini come sciavi !

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